Il castello Rota verso la rinascita

Il castello Rota verso la rinascita: La Voce del Popolo, 10.9.2016:

di Erika Barnaba (*)

MOMIANO. È iniziata la prima fase dei lavori di restauro e conservazione del castello Rota di Momiano, grazie ai fondi erogati dal ministero croato della Cultura, dalla Regione Istriana e dalla Città di Buie. In questa fase si procederà all’assestamento della strada d’accesso temporanea al castello, all’assestamento geomeccanico del terreno, del pendio roccioso sottostante il castello e al consolidamento dei ruderi. Negli anni passati sono stati eseguiti interventi di ordinaria manutenzione, atti alla salvaguardia e alla valorizzazione del maniero, come la pulizia della folta vegetazione circostante. È stata preparata inoltre la documentazione necessaria per i lavori di risanamento e conservazione del complesso. Va ricordato che il castello Rota di Momiano viene menzionato già nel 1035 in un atto di donazione dell’imperatore tedesco. Durante i secoli la costruzione venne modificata e ampliata sino a diventare uno dei castelli nobiliari più importanti e ricchi di questo territorio.

Condizioni peggiori del previsto

Nella prima metà del XIX secolo la famiglia dei conti Rota lasciò il castello, ormai in stato di usura. Abbandonato alle intemperie e alla devastazione, anche e in gran parte crollato, ancor oggi si erge fieramente su un plateau roccioso alto 10 metri. Dopo un’analisi più accurata delle rocce, una volta fissata l’impalcatura, ripulita la zona dalla vegetazione e riempite le crepe delle rocce, è stato riscontrato che lo stato di stabilità della base naturale è peggiore del previsto. Analizzando tuttavia dettagliatamente lo stato attuale e le soluzioni proposte, sono stati concordati i passi da fare necessari per il suo restauro e la sua conservazione.

Il sopralluogo

Al sopralluogo delle rovine, avvenuto il 30 agosto scorso, è stato accertato lo stato di degrado e sono state cercate delle soluzioni ai problemi insorti. Vi hanno preso parte per la Città di Buie il sindaco Edi Andreašić, l’assessore alla cultura della Regione Istriana Vladimir Torbica, il sovrintendente ai beni culturali Lorella Limoncin Toth, l’archeologa Tanja Šuflaj, il professore della Facoltà di ingegneria civile dell’Università di Fiume Želiko Arbanas, il supervisore ai lavori Dino Ruzic, il direttore del cantiere Branko Orbanić, nonché il rappresentante dell’impresa appaltatrice Luka Mališa.

Un ambiente ideale

“Con il restauro di questo imponente edificio storico la Città di Buie desidera creare un ambiente atto all’organizzazione di vari eventi e manifestazioni, come rappresentazioni teatrali, promozioni e manifestazioni cinematografiche, concerti, nuovi contenuti turistici legati alla storia, alla cultura e alle bellezze naturali che circondano il castello”, ha dichiarato Lorella Limoncin Toth. Grazie a questo progetto il castello dei conti Rota di Momiano, oggi un luogo impervio e poco sicuro, mira a esprimere tutto il suo enorme potenziale per lo sviluppo del territorio.

Un progetto che va vanti da anni

Il restauro del castello di Momiano è un progetto che va avanti da anni grazie ai finanziamenti non solo della Città di Buie, ma anche di quelli del ministero della Cultura, della Regione Istriana e della Regione Veneto. Con i fondi ottenuti finora si è riusciti a preparare tutta la documentazione e a svolgere le ricerche per poter dare il via ai lavori. Anche in futuro la municipalità intende stanziare i fondi per poter concludere i lavori, ma intende sfruttare anche le risorse messe a disposizione dal ministero della Cultura, dalla Regione Veneto e dai fondi europei – in particolare quelli transfrontalieri – che nel periodo programmatico 2014-2020 hanno posto l’accento sulla valorizzazione dei beni culturali nell’ambito dello sviluppo turistico.

Uno dei punti forti del territorio

Per la Città di Buie il progetto di risanamento e di valorizzazione del castello Rota è portato avanti dal Dipartimento per l’assetto territoriale e la gestione patrimoniale, in particolare da Daniela Batoš Lazar, che segue la parte tecnica e progettuale dei lavori, e dalla responsabile della gestione dei progetti Elena Bernich, che cura la parte di implementazione amministrativa nonché la partecipazione ai futuri bandi. “Numerosi sono i progetti, a oggi in cantiere, che la Città si sta impegnando a realizzare. La conservazione e la valorizzazione del castello è sicuramente uno dei più impegnativi, sia per l’imponenza della struttura, sia per la sua importanza storica. Si sta concretizzando grazie anche all’ottima collaborazione con il ministero della Cultura e la Regione Istriana, come puntualizzato da Elena Bernich, la quale ha aggiunto: “Siamo certi che esso possa diventare uno dei punti forti del territorio per la promozione della cultura, dell’arte e di un turismo di qualità che valorizzi ulteriormente il territorio e i suoi prodotti autoctoni già conosciuti e apprezzati ben oltre i confini nazionali”.

Parallelamente a quest’importante iniziativa, la Città di Buie porta avanti anche altri progetti altrettanto significativi per la collettività, come ad esempio la valorizzazione del borgo antico, in particolare la conservazione dei lavatoi sotto piazza della Libertà, il restauro dell’antica cisterna sottostante, la galleria Orsola e tutta la zona retrostante il Museo etnografico.

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(*)  Articolo pubblicato da LA VOCE DEL POPOLO (Edit –  Fiume), edizione on-line – 10 settembre 2016.

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