Momiano e l’Istria: il progetto

 “Momiano, la sua comunità e il suo castello:

testimonianze dell’eredità storico-culturale istro-veneta

Questo è il titolo del progetto elaborato nel 2013 dalla Comunità degli Italiani di Momiano, in partenariato con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, con l’Università Popolare Aperta di Buie e la Società di Studi storici del Litorale di Capodistria, che venne valutato positivamente dalla Regione Veneto nel quadro degli interventi per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale di origine veneta in Istria e Dalmazia. Grazie al finanziamento ottenuto ai sensi della LR. 15/94 e agli ulteriori apporti dei partner, è stato possibile attuare una serie di ricerche inedite in archivi pubblici e privati, oltre a realizzare il presente sito web. Alcuni primi risultati di tali ricerche sono stati presentati nel Convegno internazionale organizzato a Momiano nei giorni 14-16 giugno 2014, altri nel successivo ciclo di Conferenze promosse dal Comune di Buie nel corso del 2015 (delle quali vengono ospitate le sintesi). L’esito complessivo del progetto sarà al centro di un ulteriore evento pubblico conclusivo, programmato per la primavera 2016; parallelamente è prevista la stampa del volume in più lingue con gli Atti del Convegno internazionale.

IL PROGETTO

Premessa

Momiano è sede dell’omonima Comunità degli Italiani, costituita nel 1991. Sin dall’inizio della sua attività essa si adoperò per l’ottenimento di una sede sociale, impegnandosi nell’acquisizione e nella ristrutturazione di un edificio in degrado sito nel cuore del piccolo centro urbano. La sede dispone ora di 400 m2 distribuiti fra il pianterreno e i due piani della palazzina, con una sala polivalente in cui si svolge gran parte dell’attività culturale la quae coinvolge anche soci dalle borgate limitrofe. Dispone di una biblioteca con 500 volumi, sala di lettura, attrezzature audio e video.

La località di Momiano, situata sulla sommità di un colle a 300 metri s.l.m., ebbe nei tempi remoti un’importanza strategica di grande rilevanza. Abitata già in epoca romana (Castrum Mammilianum), subì nel VI secolo gli attacchi dei barbari; i Franchi nell’VIII secolo vi introdussero il sistema feudale. Dal IX al XIII secolo l’intera area fu governata dal patriarca di Aquileia.  Nel 1234 il potere venne assegnato ai Duinati che vi costruirono un castello con quattro torri e un ponte levatoio, che passò poi alla famiglia tedesca dei Raunicher e che successivamente, dal 1508 al 1535, fu posseduto dai Veneziani. Risale a quell’epoca e precisamente al 1521 la compilazione del “Capitolare di Momiano”: un vero e proprio statuto di prezioso valore storico-etnografico. Nel 1548 il maniero venne acquistato dal Conte Simone Rota, capostipite della famiglia di nobili di origine bergamasca che poi lo abitarono sino alla prima metà dell’Ottocento. 

Questo disegno settecentesco di autore ignoto, conservato presso l’Archivio di Stato di Venezia, costituisce l’unica rappresentazione esistente del Castello di Momiano nel suo primitivo splendore. Il dipinto, in tempera su tela con cartiglio adeso era stato rinvenuto in pessime condizioni.  La Regione Veneto ne ha consentito il restauro con uno stanziamento ai sensi della LR. 15/94; l’opera è stata riconsegnata al committente (Museo Correr) il 5 ottobre 2005.

A Momiano è stata ritrovata pure una delle due copie dell’Atto di confinazione dell’Istria, famoso documento del XVI secolo sui confini del territorio.  

Ma altre fonti archivistiche, tuttora pressoché inesplorate, appaiono degne di valorizzazione.

Ad esempio nell’Archivio regionale di Capodistria – Unità di Pirano (Slovenia), è conservato un fondo intestato alla citata Famiglia Rota (SI PAK PI 310 – Družinski fond Rota), comprendente 18 fascicoli di documenti originali, riferiti in massima parte ad aspetti giuridici e storici del feudo di Momiano, che andrebbero analizzati per una migliore comprensione del percorso istituzionale ed etnografico di quest’area istriana.

Tre di questi fascicoli contengono spartiti musicali, inediti, composti nei primi anni dell’Ottocento, che andrebbero a loro volta esaminati e interpretati, ponendoli a confronto con altre produzioni musicali istriane dell’epoca in modo da perfezionare pure la conoscenza di questa eredità culturale.

Ulteriore documentazione storica inerente la comunità di Momiano, la famiglia Rota e il Castello, è conservata presso l’Archivio di stato di Venezia (in particolare nei fondi archivistici dei Provveditori sopra feudi e del Consiglio dei dieci). 

La mappatura e l’analisi di queste fonti, supportate dal necessario approccio accademico, consentiranno di far luce su un filone storico di estremo interesse per la ricostruzione del patrimonio culturale della regione e di avviare un percorso di rilancio anche economico dell’area in un contesto di accresciute relazioni internazionali.

Contenuti e finalità del progetto

1. Ricerche scientifiche negli archivi pubblici e privati, relativamente all’eredità storico-culturale descritta in premessa; digitalizzazione dei documenti per favorirne l’accessibilità, lo studio e la divulgazione. Attività di ricerca, analisi, selezione e catalogazione, trattamento informatico, creazione di regesti; acquisizione di strumentazioni e supporti per la protezione del materiale da conservare.

2. Creazione di un sito Internet di riferimento sul territorio Momianese, ove far confluire le informazioni storiche, etnografiche e il frutto delle ricerche, con finalità sia di carattere scientifico che divulgativo.

Il materiale selezionato e commentato verrà reso fruibile per la Regione Veneto, per i partner del progetto e per gli studiosi in genere nell’area istroveneta e in una più ampia platea potenziale europea,  grazie al supporto della piattaforma web.

3. Valorizzazione dei risultati delle ricerche sotto il profilo delle ricadute economico-turistiche, mediante l’allestimento di una mostra di lunga durata, nella sede della Comunità degli Italiani di Momiano, supportata da attività di comunicazione e disseminazione a cura dei partner di progetto. 

La mostra potrà in seguito essere opportunamente ricollocata all’interno del Castello di Momiano, quando i previsti lavori di restauro ne renderanno agibile al pubblico almeno una parte (indicativamente, il pianterreno della Torre).

4. Considerato che i proprietari (sia archivi pubblici che privati) non possono privarsi degli oggetti storico-artistici e documentari originali, saranno realizzate copie e riproduzioni degli oggetti da presentare al pubblico. 

Per le necessità della mostra andranno predisposte strutture espositive e attrezzature multimediali, pannelli didascalici in più lingue, cataloghi, manifesti, materiale informativo in più lingue.

5. Le risultanze del presente progetto, focalizzato sugli aspetti storico-etnografici, architettonici e sulle potenziali ricadute d’interesse economico-turistico, potranno accelerare l’auspicato restauro del Castello di Momiano sollecitando gli stanziamenti necessari da parte dei competenti Enti pubblici Croati.

6. Momiano e il suo Castello, diventando centro di richiamo turistico-culturale internazionale, potrà assumere un crescente ruolo come sede di incontri istituzionali e di manifestazioni artistiche – concerti, mostre, rappresentazioni teatrali, ricostruzioni storiche -. 

La popolazione del Momianese è per lo più autoctona e necessita in questa fase di incentivi efficaci per favorire la permanenza dei giovani in loco e la conseguente continuazione delle tradizioni.

L’acquisizione dei risultati della presente ricerca, per quanto compatibili, nei programmi d’insegnamento e di formazione sviluppati dalla locale Comunità degli Italiani e dall’Università Popolare Aperta di Buie contribuiranno a perseguire questi obiettivi.

Ad un altro livello, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, acquisendo i risultati della medesima ricerca, potrà a sua volta trarre spunti inediti per attività di approfondimento scientifico e per la promozione di viaggi di studio a Momiano da parte di studenti e ricercatori interessati agli aspetti storici, architettonici ed etnografici accennati. 

7. La crescita del turismo indotta dalle ricerche previste dal progetto promuoverà lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali nel settore enogastronomico, nell’agricoltura biosostenibile, nell’ospitalità, nell’artigianato, con la creazione di nuovi sentieri tematici, oltre a valorizzare quelli del vino e dell’olio in parte già delineati.

8. Il territorio Momianese, posto a ridosso del confine Sloveno-Croato, subisce alcune perdite occupazionali anche a seguito dell’entrata della Croazia nell’UE, con la conseguente cessazione di attività connesse all’economia di frontiera. Pertanto necessita favorire con urgenza la nascita di queste nuove attività menzionate.

9. Il Castello di Momiano una volta restaurato potrà divenire sede congressuale qualificata per incontri internazionali, in particolare legati ad attività e progetti di cooperazione territoriale fra Italia, Slovenia e Croazia.  Il presente progetto intende porre le basi anche per questo tipo di sviluppo, potenzialmente favorito dalla posizione baricentrica della località, nel cuore della regione Istriana.

Ruolo dei partner

Sulla base dei lavori preparatori e degli accordi intervenuti nelle fasi di impostazione del progetto:

l’Università Ca’ Foscari di Venezia, attraverso il proprio Dipartimento di Studi Umanistici, offrirà supporto scientifico, svolgerà le ricerche da effettuare presso l’Archivio di stato a Venezia e assicurerà la propria supervisione per le ricerche da svolgere negli altri archivi pubblici e privati in Croazia, in Slovenia e in Italia; curerà l’impostazione della piattaforma web destinata ad accogliere i risultati della ricerca e altri contenuti informativi e divulgativi sul Momianese; recepirà i contenuti rilevanti nelle propria attività accademica, promuovendo viaggi di studio ed eventi nel territorio di Momiano;

l’Università Popolare Aperta di Buie collaborerà alle ricerche da effettuare negli archivi disponibili in Croazia; recepirà i contenuti rilevanti del progetto nei propri programmi formativi; collaborerà all’allestimento della mostra storica presso la CI di Momiano e alla relativa divulgazione;

la Società Storica del Litorale curerà la ricerca scientifica nell’archivio storico di Capodistria, Unità di Pirano, per gli aspetti rilevanti ai fini della ricostruzione del retaggio culturale incentrato sul castello di Momiano, di cui in premessa; collaborerà nella selezione e nel trattamento informatico dei relativi contenuti ai fini dell’allestimento della mostra storica e dell’implementazione della piattaforma web dedicata al Momianese.  

Modalità di finanziamento 

Oltre al contributo richiesto alla Regione Veneto, il progetto si avvarrà degli apporti assicurati dai tre Partner, indicati nel piano economico. 

Alcuni primi output della ricerca potranno essere presentati e valorizzati in occasione del Convegno internazionale sul tema “Momiano, una comunità e le sue tradizioni – Ricerca sull’identità territoriale” organizzato nel mese di giugno 2014 a cura dell’Università Popolare Aperta di Buie in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici di Ca’ Foscari e finanziato con altre risorse.

Altri risultati della ricerca potranno contribuire alla predisposizione dei contenuti per la pubblicazione del volume storico-illustrativo in più lingue su “Momiano”, la cui realizzazione è prevista in una successiva fase progettuale.

(F.R.)