2025 – “Incroci d’archivio: nuove tracce di venezianità nelle raccolte storiche fra Istria, Friuli e Veneto”

Il nuovo progetto interregionale della Società di Studi storici e geografici di Pirano


La recente proposta, presentata della Società di studi di Pirano alla Regione del Veneto in seno al bando 2025 della Legge 39/2019, che sostiene gli interventi di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale dei nostri territori risalente all’epoca della Serenissima, ha ottenuto una valutazione molto positiva, per il suo riconosciuto valore scientifico, l’originalità della ricerca, l’estensione e la qualità del partenariato, il coinvolgimento di comunità associative e di giovani, l’efficacia del piano di comunicazione e la ricca cornice di eventi collaterali.

Obiettivi

Come si ricorderà, fra il 2022 e il 2024 la Società di studi storici e geografici di Pirano ha realizzato l’ampia ricerca intitolata “Testimonianze di venezianità nell’Archivio municipale di Pirano e la figura del suo curatore, conte Stefano Rota”. La rivisitazione dei preziosi contenuti dell’archivio cittadino (oggi, Sezione di Pirano dell’Archivio regionale di Capodistria) venne arricchita con lo studio del non meno rilevante fondo familiare: Archivio Rota-Benedetti, implementato in origine dallo stesso conte Rota e tramandato ai suoi discendenti che, tutt’oggi, lo conservano con grande cura. Questo fondo è riconosciuto come uno dei più importanti archivi privati dell’Istria; il suo riordino e la digitalizzazione lo hanno reso fonte di riferimento per gli studiosi su vari aspetti anche inediti della Venezianità nel territorio istriano dal XVI al XIX secolo.

Una fortuita coincidenza ha fatto poi scoprire che una porzione significativa di tale fondo è in realtà dislocata in altra sede, precisamente nell’Archivio di Stato di Pordenone. Ciò si spiega con i legami parentali creatisi a suo tempo tra la famiglia dei Rota di Pirano e quella dei Montereale-Mantica nel Friuli occidentale, cui si sovrappose un’interazione dello storico Andrea Benedetti.

Lo storico Andrea Benedetti.

L’argomento è stato oggetto della tesi in Storia e gestione del patrimonio archivistico di Lia Zigiotti, laureatasi a Ca’ Foscari nel 2021. Lo studio, intitolato “Pordenonese per scelta: le carte dello storico Andrea Benedetti” ha fatto emergere l’esistenza nell’archivio pordenonese di un carteggio originale fra Stefano Rota e tre eminenti personaggi del suo tempo: Pietro Kandler, Carlo De Franceschi e Gian Paolo Polesini. Dall’inventariazione sono pure scaturiti un manoscritto autografo del conte Rota sulle origini dei nobili di Momiano (con annesse copie di documenti del 1738), un suo commento inedito sul dipinto “La battaglia di Salvore”, materiale araldico e altra documentazione meritevole di essere resa accessibile quale parte del corpus principale dell’archivio piranese.

S’intuisce che lo storico Andrea Benedetti (Rovigno, 1896 – Fiume Veneto-PN, 1978), autore nel secolo scorso di apprezzati saggi e trascrizioni pubblicati per lo più nel periodico scientifico-letterario “Pagine istriane”, selezionò dall’archivio familiare di Pirano e trattenne a scopo di studio i documenti sopra menzionati. Alla sua morte, gli eredi ne fecero dono all’Archivio di stato di Pordenone. La Direzione dell’ente, interpellata in merito, ha manifestato prontamente il pieno assenso e la disponibilità a facilitare l’accesso e la digitalizzazione di tale materiale, per scopi culturali e divulgativi, ponendo così le premesse per la realizzazione del presente progetto.

Obiettivi

La Società di studi storici e geografici di Pirano si è prefissa pertanto di:

  • ricostruire la completezza degli Archivi piranesi riconducibili al loro storico curatore, conte Stefano Rota, mediante selezione, digitalizzazione, studio e pubblicazione commentata del fondo documentale dianzi descritto e dislocato presso l’Archivio di stato di Pordenone;
  • sviluppare un nuovo ciclo di iniziative divulgative sul tema Testimonianze di venezianità nell’Archivio municipale di Pirano e la figura del suo curatore, conte Stefano Rota, con l’integrazione dei nuovi contenuti nel preesistente materiale iconografico e didascalico elaborato nel biennio 2023-24, il riallestimento di una mostra itinerante e la relativa presentazione, nei centri dell’Istria e del Veneto interessati; con eventi divulgativi collaterali;
  • aggiornare e integrare i supporti multimediali e il sito dedicato, a supporto di un rinnovato piano di comunicazione sul tema, destinato a coinvolgere gli ambienti accademici, le comunità dell’istro-veneto, i giovani e il mondo della scuola.

I partner

  • l’ANVGD – Comitato di Verona: ha aderito in maniera convinta all’iniziativa proponendo la sede della Biblioteca Civica di Verona (nella centralissima via Cappello) quale location per un evento divulgativo e l’allestimento della mostra nel mese di maggio 2026. Ha previsto inoltre il lancio mediatico del progetto in occasione della cerimonia di premiazione (marzo 2026) della XX edizione del concorso letterario biennale “Premio gen. Loris Tanzella”;
  • la Comunità degli Italiani “Giuseppe Tartini” di Pirano contribuirà al finanziamento dell’iniziativa e offrirà supporto logistico-organizzativo per la presentazione del volume e il riallestimento a Pirano della mostra temporanea;
  • il Centro Italiano “Carlo Combi” di Capodistria parteciperà a sua volta al cofinanziamento e darà supporto scientifico per l’analisi del materiale digitalizzato, la redazione del saggio di commento, la pubblicazione del volume, l’elaborazione dei testi didascalici per la mostra e per il catalogo;
  • la Comunità degli Italiani di Momiano offrirà supporto logistico per la ripresentazione in loco della mostra e l’organizzazione di un evento pubblico;
  • la Scuola Media Superiore Italiana “Leonardo da Vinci” di Buie attuerà una sessione di aggiornamento per gli insegnanti sui temi della ricerca, organizzerà un laboratorio per gli studenti sulla Venezianità negli archivi di Pirano e sul fondo dislocato presso l’Archivio di stato di Pordenone, nonché una visita guidata alla mostra nel periodo di apertura a Momiano.

Spetterà alla Società di studi storici e geografici di Pirano, capofila del progetto, adempiere ai compiti più impegnativi di carattere scientifico, organizzativo e amministrativo, col determinante apporto del presidente dr. Kristjan Knez, della ricercatrice prof.ssa Marina Paoletić e, in questa occasione, della giovane cafoscarina Lia Zigiotti. Lo Studio Eurotrieste a sua volta darà supporto alla Società capofila nella gestione del progetto, negli aggiornamenti del sito dedicato e nei contatti operativi sul versante italiano.

Un ampio articolo sull’iniziativa è stato pure pubblicato nel n. 82, Luglio-Agosto 2025, del periodico Il Trillo, edito dalla Comunità italiana di Pirano.

Franco Rota