REGESTO

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Ettore Beggiato in Istria nel 25° anniversario del varo della Legge che ha creato i presupposti per la conservazione e il restauro del prezioso lascito veneto 

Serenissima. Salvo il patrimonio storico

Autore: Erika Barnaba

Da: LA VOCE DEL POPOLO, Fiume – edizione on-line del 23 novembre 2019

 

Fu Ettore Beggiato, attuale presidente onorario dell’associazione Veneti nel Mondo, già assessore regionale ai rapporti con i Veneti nel mondo nel biennio 1993-95 e consigliere regionale dal 1985 al 2000, a volere fortemente e a riuscire a far varare, venticinque anni fa, la Legge Regionale del Veneto 15/94, che porta il suo nome, per ristabilire i legami storici con la sponda orientale dell’Adriatico. Grazie a quella normativa è stato possibile restaurare e recuperare tante testimonianze culturali e artistiche, lasciate dall’Istria alla Dalmazia dalla Serenissima Repubblica di Venezia. In occasione del 25° anniversario del varo della Legge, Beggiato ha fatto visita al territorio istriano, con particolari tappe a Buie e Momiano, per visitare alcuni dei beni culturali restaurati con i contributi della Regione Veneto.


Gli esponenti veneti hanno fatto visita ad alcuni dei monumenti restaurati incluso il Castello di Momiano.

 

Un breve tour culturale

Beggiato è stato affiancato da Ezio Toffano, dirigente del Liceo “Primo Levi” di Montebelluna, mentre ad accompagnarlo in questo breve tour culturale, ma di grande rilevanza, sono stati l’assessore alla cultura della Regione istriana, Vladimir Torbica, la vicesindaco della Città di Buie nonché vicepresidente dell’Unione Italiana e presidente della CI di Momiano, Arijana Brajko, Rino Duniš, presidente del Consiglio cittadino di Buie, Rosanna Bubola, direttrice dell’Università Popolare Aperta buiese e lo storico e vicesindaco del Comune di Torre Abrega, Gaetano Benčić. Oltre al lavoro svolto che contribuisce concretamente al recupero, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale di origine veneta presente in Istria, è stato toccato pure il tema del Festival dell’Istroveneto, organizzato dall’UI per tutelare e promuovere il dialetto istroveneto, coinvolgendo Beggiato in quanto pure appassionato storico, conferenziere e autore di diversi volumi sulla Serenissima. Tappa pure al Castello Rota di Momiano, per visionare i lavori conclusi nelle diverse fasi di risanamento del maniero. Ha fatto seguito un incontro con il sindaco di Grisignana, Claudio Stocovaz.

Tre leoni di San Marco

Visitata pure Piazza San Servolo a Buie con la sua particolarità di contenere ben tre leoni di San Marco scolpiti in pietra: uno sul campanile, uno sull’edificio dell’ex scuola e uno su un pilo portabandiera posto in mezzo allo spiazzo. La piazza è stata completamente ripavimentata, realizzando così un importante passo avanti verso il rinnovo e il restauro del centro storico. I lavori sono stati finanziati pure con importanti contributi arrivati dalla Regione Veneto. Sempre grazie al contributo della stessa, è stato raggiunto un altro importante traguardo nel percorso verso la ristrutturazione della Torre Veneta, nota anche come Torre di San Martino, ultima testimonianza dell’antico sistema difensivo. Una visita, quella di Ettore Beggiato, che andrà sicuramente a rafforzare ulteriormente gli ottimi rapporti di collaborazione e amicizia che da sempre intercorrono tra le due Regioni e le rispettive genti.


Nella foto: Gaetano Benčić, Arijana Brajko, Rino Duniš, Rosanna Bubola, Ettore Beggiato, Vladimir Torbica ed Ezio Toffano