REGESTO

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Il fondo privato Rota-Benedetti è composto principalmente da fonti manoscritte (originali, ma in buona parte si tratta di trascrizioni da originali) e da diverse opere a stampa, contententi documenti dal carattere vario, come testamenti, contratti di matrimonio, alberi genealogici, atti giudiziari, richieste, concessioni, lettere, atti di compravendita e permuta, inventari e disposizioni (rintracciati sia in fascicoli che in singoli scritti). Tali testimonianze abbracciano un ambito cronologico dagli inizi del Cinquecento agli inizi del Novecento.

La loro importanza è notevole in quanto trattano non soltanto degli aspetti genealogici e delle proprietà acquisite dai conti Rota (di provenienza bergamasca) a Momiano (1548) e nel suo circondario, nel feudo di Sipar (1552), ma anche delle proprietà a Pirano e di quelle successivamente ereditate (attraverso la famiglia Negri) a Venezia. Oltre agli aspetti privati della famiglia Rota – sia del ramo momianese sia di quello piranese, delineatosi dalla metà del XVIII secolo – emergono significative informazioni sull’amministrazione, sulla realtà storico-giuridica-sociale, demografica e economica dei contesti territoriali già ricordati. La prima busta raccoglie, infatti, i documenti riguardanti il feudo di Momiano e i fascicoli sono suddivisi in: fonti cinquecentesche, seicentesche, settecentesche e ottocentesche.

La documentazione più copiosa riguarda però il feudo di Sipar, ovvero il territorio nel Salvorino e questa venne prodotta in occasione della lunga e estenuante causa tra i conti Rotta e i precedenti proprietari del luogo, i conti Bratti. Molte fonti riguardano anche le cause generate per la divisione delle proprietà tra gli eredi Rota per i beni sia Sipar che a Momiano.

Le fonti più antiche rintracciate nel fondo riportano interessanti informazioni sull’amministrazione nel territorio di Momiano prima dell’arrivo e dell’insediamento dei conti Rota, ovvero durante il dominio piranese (1508-1535). Il fondo dell’archivio privato Rota-Benedetti consta attualmente da (tot.???- verranno definite a lavoro ultimato) buste, corrispondenti a cca 2 metri lineari (da verificare!)

Tutto il materiale è stato diviso in nove gruppi tematici, e precisamente:

- documenti attinenti a Momiano, di vario genere riguardante il feudo e l’amministrazione del suo territorio;

- Sipar

, documenti di carattere diverso, prodotti per la difesa nelle cause contro i Bratti e tra i Rota;

- contratti di nozze e testamenti, con accordi e divisioni e cause per l’eredità;

- Pirano, fonti varie riguardanti i Rota alla cittadina istriana e al suo circondario, ma non solo;

- membri Rota e amministrazione della proprietà durante l’Ottocento, riguarda i vari esponenti del ramo piranese, delle loro proprietà, ecc.;

- imposte, quietanze e tasse varie, ovvero tassazioni del XIX e primi del XX secolo;

- documenti veneziani, riguardanti le famiglie veneziane dei Tirinelli, Zilotti e Negri; 

- lettere , da vari mittenti, indirizzate sopprattutto all’erudito Stefano Rota;

- manoscritti di Stefano Rota.

Le buste o i gruppi tematici sono a loro volta suddivisi in serie minori riguardanti lo stesso argomento o il medesimo ambito cronologico.

Abbreviazioni

f./ff. – foglio/fogli

q. – quondam

m.v. – more veneto

p./pp. – pagina/pagine

s.d. – senza data

 

Bibliografia

Marino Budicin, L’archivio Benedetti, in “Atti del Centro ricerche storiche di Rovigno”, XX, Trieste-Rovigno 1989-1990, pp. 229-241.

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