REGESTO

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Dopo un’attenta analisi e conoscenza delle svariate fonti che compongono il ricco fondo privato Rota-Benedetti, in modo da favorire e agevolare la fruizione delle stesse, è stato deciso di suddividerle – dove le fonti lo permettevano – a seconda degli ambiti trattati, senza fare distinzione al tipo di documento.

In questo modo, oltre alla continuità cronologica che è ovunque presente, si è cercato di disporre in sequenza documenti aventi per oggetto la stessa tematica o argomento. Ad esempio, nella busta 4 Contratti di nozze e testamenti, in seguito alle volontà testamentarie sono collocate le dispute, gli inventari e le liquidazioni, ma soprattutto le cause che ne scaturirono e che permettono di capire a fondo le proprietà in questione.

Nella stesura dell’inventario si è voluto riportare fedelmente i nomi e i cognomi, il nome delle località, ecc., così come appaiono nel documento, per questo in molti casi si noterà l’utilizzo di una diversa grafia (ad es. del cognome Rotta o Rota).

L’inventario riporta in neretto il titolo o la descrizione riassuntiva del documento, tra le parentesi viene descritta la tipologia della fonte (foglio, manoscritto, libretto a stampa, ecc.), la lingua utilizzata (dove non specificato è l’italiano), lo stato di conservazione, la presenza di titoli o annotazioni in copertina vengono riportate in corsivo, ecc., mentre per ultimo viene indicato l’anno o l’ambito cronologico del documento. In diversi casi vengono descritte in breve la consistenza e le tematiche presenti nella fonte. Vengono segnalate infine – dove presenti – le note e indicazioni scritte da Stefano Rota.

 

 

 

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